A te che bella sei nata…
Lungi dall’animo e dal cuore mio l’odiarti e il
rinnegarti…
Tu, che m’hai offerto la terra nella quale
affondare queste fragili radici
Tu, che identità mi hai dato affinché mi rapportassi
alla vita
Tu, che costumi e tradizioni scolpisci
nell'intramontabile storia nostra…
Senza timore d’essere giudicata…
Senza timore d’esser ignorata…
In cuor mio, non ho mai smesso di vederti brillare
Gli occhi miei, han pianto e piangono quanto
s’allontanano dalle sponde tue
Luce forte e intensa che diffondi con estrema delicatezza…che
pare sempre giorno…
Ti vedo scintillare come un cielo stellato nelle
notti di mezza estate
Come musica sento suonare le fronde degli alberi
tuoi che s’agitano nel vento
Come scrutando un dipinto sopraffino, osservo il tuo
sole all’imbrunire nascondersi timido
Assaporo, tramite le voci del passato che parlano
nel mio presente
Il fiore degli anni tuoi trascorsi
Oramai in parte appassito, ma che odore e assetto
non ha ancora smarrito
Isola mia,
dimora dei giorni nostri…
di quelli che furono e di quelli che verranno
Terra,
dai mille profumi e dai più sconfinati paesaggi
Isola…terra fiera e orgogliosa…
Che maturare fa i sogni e che, nonostante tutto,
sento sempre più mia.