"È lo scrivere che sceglie te, non tu che scegli lo scrivere." Charles Bukowski

martedì 3 dicembre 2013

Isola

A te che bella sei nata…
Lungi dall’animo e dal cuore mio l’odiarti e il rinnegarti…
Tu, che m’hai offerto la terra nella quale affondare queste fragili radici
Tu, che identità mi hai dato affinché mi rapportassi alla vita
Tu, che costumi e tradizioni scolpisci nell'intramontabile storia nostra…
Senza timore d’essere giudicata…
Senza timore d’esser ignorata…
In cuor mio, non ho mai smesso di vederti brillare
Gli occhi miei, han pianto e piangono quanto s’allontanano dalle sponde tue
Luce forte e intensa che diffondi con estrema delicatezza…che pare sempre giorno…
Ti vedo scintillare come un cielo stellato nelle notti di mezza estate
Come musica sento suonare le fronde degli alberi tuoi che s’agitano nel vento
Come scrutando un dipinto sopraffino, osservo il tuo sole all’imbrunire nascondersi timido
Assaporo, tramite le voci del passato che parlano nel mio presente
Il fiore degli anni tuoi trascorsi
Oramai in parte appassito, ma che odore e assetto non ha ancora smarrito
Isola mia,
dimora dei giorni nostri…
di quelli che furono e di quelli che verranno
Terra,
dai mille profumi e dai più sconfinati paesaggi
Isola…terra fiera e orgogliosa…
Che maturare fa i sogni e che, nonostante tutto, sento sempre più mia.





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